Pizzo Diavolo di Tenda

Il tempo non è dei migliori per fare 1900 mt di dislivello, ma comunque si parte. Decidiamo per l’itinerario che passa dal Rif. Calvi,pioviggina, proseguiamo ancora e la pioggia aumenta. Arriviamo al bivio per il rifugio Longo e decidiamo di imboccare questo sentiero, per oggi il Diavolo ha vinto. Facciamo comunque un bel giro ad anello.
Il fine settimana successivo pensiamo bene di tornare,questa volta però vorremmo salire dal Rif. Longo. Io e Barbara decidiamo di partire di sabato e trascorrere la notte in rifugio, così non abbiamo Gigi tra le balle e possiamo fare due chiacchiere fra donne, lui ci raggiungerà domenica mattina. Il tempo fortunatamente è bello, partiamo tutti e tre belli carichi. Raggiungiamo il Lago del Diavolo e da qui il passo della Selletta dove si gode di un bel panorama su tutta la conca dei Calvi. Iniziamo un lungo traverso seguendo rari ometti, difficile sbagliare itinerario visto che il Pizzo è sempre ben evidente. Arrivati alla base della cresta finale arriva un pò di nebbia a far contenta Barbara che certo non ama questo tipo di percorso ma che è sempre pronta a mettersi alla prova. Saliamo con molta attenzione aiutandoci a volte con le mani nei passaggi più delicati. E’ bello vedere lo stupore negli occhi di Barbara una volta arrivati in vetta ai 2914 mt del Diavolo di Tenda. Anche noi siamo ben contenti di essere ritornati su questa bellissima montagna posta fra la Val Seriana e Val Brembana. Purtroppo la nebbia non ci permette di vedere il panorama e dopo una breve pausa torniamo per la via di salita prima al rifugio Longo e poi a Carona. Un’ escursione lunga e impegnativa ricca di grande fascino.
Carla, Barbara e Gigi