22/06/2025 - A spasso con l’architetto:
esplorando l’architettura rurale della Val Tartano

Laghi di Porcile
Baite di Porcile
Baita

Escursione

Itinerario ad anello su sentiero misto

Impegno fisico

Medio - 3/5

Difficoltà tecnica

EE - Escursionisti Esperti: è richiesta una buona forma fisica e una esperienza pregressa in montagna.

Dislivello

800 m. (Quota max. 2.090 m)
11 km

Partecipanti

nº massimo 20
adatto ai bambini dai 12 anni abituati a camminare

Un’escursione pensata per esplorare diverse strutture rurali che testimoniano la vita alpina della zona, come la Casera di Porcile, la Baita Bianca e l’Alpe Porcile. Con l’aiuto dell’architetto Piergiacomo Acerboni, scopriremo le tradizioni e gli usi della vita contadina attraverso la sua architettura. Un’escursione tra antichi alpeggi e storia alpina. Dai Laghi di Porcile alle baite tradizionali, scopriremo l’architettura rurale, esplorando un territorio ricco di natura e tradizione, la Val Tartano. 

  • PROGRAMMA
    Ritrovo: Ore 8:30 Albergo Ristorante VALLUNGA (Via Roma, 12, 23010 Tartano SO) vedi mappa
    Ritrovo per chi parte da Milano: Ore 6:45 presso il parcheggio di Lambrate (lato via Rombon) vedi mappa
    Rientro previsto: 18:00

  • CARATTERISTICHE 
    Difficoltà EE – Escursionisti Esperti: è richiesta una buona forma fisica e una esperienza pregressa in montagna.
    Dislivello 800 m
    Sviluppo 11 km

  • ABBIGLIAMENTO ATTREZZATURA
    Normale attrezzatura per un’escursione di un giorno

  • PRANZO
    Al sacco (non compreso)

  • COSTO €20
    La quota comprende:
    – L’accompagnamento professionale da guida AMM
    –  Supporto e spiegazioni dell’Architetto Pier Giacomo Acerboni
    – RCT del accompagnatore
    – Assicurazione recupero in caso d’infortunio
    – La tariffa non comprende ciò che non è esplicitamente menzionato nella sezione “La quota comprende”

  • DESCRIZIONE
    Da Tartano si prosegue lungo la Val Lunga fino al suo termine, dove si trovano alcuni spiazzi adibiti a parcheggio. Da qui si continua a piedi lungo la strada sterrata fino a quota 1500 m. Poco prima di un tornante sinistrorso, si attraversa il torrente Tartano e si sale leggermente verso una baita situata a quota 1554.A questo punto inizia la ripida salita che conduce al Passo di Tartano. Dal Passo di Tartano, dove sono visibili alcune trincee risalenti alla Grande Guerra, si segue la facile cresta fino a raggiungere i laghi di Porcile (Lago di Sopra, Lago Grande e Lago Piccolo). Per il rientro a valle, si segue il sentiero n° 112 in direzione della Casera di Porcile, che riporta al tornante sinistrorso. Da qui, proseguendo lungo la strada sterrata, si raggiungono il Rifugio Beniamino e il Rifugio Pirata.

  • ISCRIZIONI
    Aperte fino al 19/06/2025 compilando il modulo. Pagamenti in contanti, Paypal, Satispay o bonifico
Pier Giacomo Acerboni

Piergiacomo Acerboni

Sono felice di presentarvi il mio amico e collega, Piergiacomo Acerboni. PG, come lo conosciamo tutti, non è solo un talentuoso architetto e ingegnere edile, ma anche un appassionato Accompagnatore di media montagna. La sua combinazione di competenze professionali e amore per la natura lo rende la persona ideale per guidarci in questa escursione nel meraviglioso Parco delle Orobie Valtellinesi.

Con una laurea magistrale in Ingegneria Edile Architettura al Politecnico di Milano, Piergiacomo ha accumulato una notevole esperienza nel campo dell’architettura, lavorando su progetti innovativi e sostenibili.  La sua passione per l’architettura rurale e il recupero di edifici storici è evidente in ogni progetto che affronta.

Ma ciò che rende Piergiacomo davvero speciale è la sua connessione con la montagna. Come Accompagnatore di media montagna, ha una profonda conoscenza del territorio e delle sue peculiarità. Durante la nostra escursione, avremo l’opportunità di esplorare non solo la bellezza naturale delle Orobie, ma anche di scoprire come l’architettura tradizionale si integri perfettamente con il paesaggio montano.

Sono certo che Piergiacomo condividerà con noi storie affascinanti e preziose informazioni sull’architettura rurale, rendendo la nostra esperienza ancora più ricca e significativa.